Distinzione tra fase attiva e fase stabile
Nella fase attiva (infiammatoria) il grado di curvatura è variabile e il dolore durante l’erezione è frequente. Questo periodo dura di norma per un tempo misurabile in mesi e il quadro non si è ancora stabilizzato.
Nella fase stabile il dolore si riduce o scompare e il grado di curvatura non cambia da un certo periodo. La correzione chirurgica viene presa in considerazione solo in questa fase; un intervento in fase attiva può determinare una nuova curvatura perché il processo è ancora in corso.
Valutazione
Nell’anamnesi si indagano quando è iniziata la curvatura, la presenza di dolore, se la curvatura ostacola il rapporto sessuale e quale sia la qualità dell’erezione. Alla visita la placca viene valutata con la palpazione.
Per la misurazione obiettiva del grado di curvatura possono essere utilizzate immagini in erezione o una valutazione eseguita in condizioni controllate. L’eventuale presenza di una disfunzione erettile associata viene indagata separatamente perché incide direttamente sulla scelta terapeutica; quando necessario si esegue un ecocolordoppler penieno.
Opzioni terapeutiche
L’approccio viene stabilito in base alla fase e all’intensità del disturbo:
- Nella fase attiva la priorità è la gestione del dolore e l’osservazione; in alcuni casi la malattia si stabilizza spontaneamente.
- L’effetto delle terapie farmacologiche orali nel correggere la curvatura è limitato; le aspettative vengono discusse in questo quadro.
- I trattamenti iniettivi all’interno della placca possono essere valutati in casi selezionati.
- I dispositivi di trazione sono un’opzione di supporto che richiede l’indicazione del medico e un uso regolare.
- Nella fase stabile e nelle curvature che impediscono il rapporto si prende in considerazione la correzione chirurgica; il metodo viene scelto in base al grado di curvatura e allo stato dell’erezione.
- Se alla curvatura si associa una disfunzione erettile avanzata, la correzione può essere valutata insieme all’impianto di una protesi peniena.
Domande frequenti
La curvatura del pene si corregge da sola?
In una parte dei casi la malattia si stabilizza nel tempo e il dolore scompare; una correzione completa della curvatura non è però frequente. Per questo anche la decisione di limitarsi all’osservazione viene presa dopo valutazione medica.
Quanto bisogna attendere per l’intervento?
La correzione chirurgica viene pianificata nella fase stabile, quando la curvatura non cambia da un certo periodo e il dolore è scomparso. Un intervento in fase attiva può determinare una nuova curvatura.
Ogni curvatura è malattia di La Peyronie?
No. Le curvature congenite si osservano senza formazione di placche e senza dolore; vengono valutate in un ambito diverso. La distinzione si fa con la visita e l’anamnesi.
La curvatura provoca un accorciamento?
Poiché la placca può creare tensione sul lato interessato, può essere riferita una sensazione di accorciamento. Questo aspetto rientra tra gli elementi considerati nella pianificazione chirurgica.